IL LABORATORIO DI STORIA COSTITUZIONALE ANTOINE BARNAVE
Sommario:
  • Le origini
  • L'attività
  • Il dottorato di ricerca
  • La biblioteca

  • Le origini
  • Uno spazio culturalmente aggregante
    Nell'aprile 1992 il Consiglio della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Macerata deliberava l'istituzione di un centro internazionale di riflessione interdisciplinare sullo Stato moderno e le sue istituzioni rappresentative: il Laboratorio di Storia Costituzionale, dedicandolo ad una eminente (e al tempo stesso sfortunata e discussa) figura di respiro europeo: Antoine Barnave (1761-1793), deputato alla Costituente francese e poi ghigliottinato durante il Terrore.
    La proposta di istituire un Laboratorio di ricerca a carattere residenziale nasceva anche dalle particolari condizioni dell'Università di Macerata, dove per impulso del Rettore Alberto Febbrajo prendeva corpo negli stessi anni un campus universitario in un contesto urbano: vale a dire un campus che utilizzava come "contenitori" per facoltà, dipartimenti, laboratori, foresterie (per studenti, dottorandi e professori) un imponente gruppo di palazzi del XVIII secolo.
    E questo, proprio mentre le maggiori Università italiane (Roma, Bologna, Milano, Torino, Bari, Napoli, ecc.) facevano i conti con uno sviluppo caotico e incontrollato. Viceversa, a Macerata (45.000 abitanti, circa 14.000 studenti universitari), con l'accorta regia del Rettore Alberto Febbrajo si è provveduto al potenziamento e al rilancio di una Università di radicatissime tradizioni (risalirebbe al XIII secolo), Studium generale dello Stato Pontificio fin dal Rinascimento.
    Il progetto ambizioso di dar vita a un Laboratorio di ricerca specialistica in una Università di medie dimensioni ha preso corpo partendo dalla considerazione che gran parte delle fonti legislative e dottrinarie e del retroterra bibliografico della storiografia costituzionale ed amministrativa si trova polverizzata in decine di Università europee ed americane (spesso all'insaputa l'una dell'altra).

    Alla polverizzazione ed alla dispersione delle risorse, l'iniziativa maceratese ha risposto in quasi dieci anni di attività con una offerta culturale che non è stata la replica dell'offerta culturale di altri istituti di ricerca.

    Perché Bamave?
    In Antoine Barnave, giovanissimo deputato alla Costituente francese nel 1789-91 (arrestato e ghigliottinato durante il Terrore), elemento-chiave del Comité de Constitution, inventore della dialettica assembleare e dello stile di lavoro dei comitati legislativi dell'assemblea, si è individuata la figura simbolica dell'innovatore nel processo di decisione legislativa. Caratteristica accentuata dalla lineare struttura giuridico-argomentativa dei suoi interventi improvvisa-ti in aula (per controbattere colleghi abituati a leggere discorsi già strutturati ed immodificabili). e tuttavia lucidi e densi di riflessioni su quella che sarebbe poi diventata la Costituzione "liberale" del 3 settembre 1791.
    A lui si deve una prima riflessione sulla natura del governo rappresentativo oltre che un abbozzo di analisi sui nessi esistenti tra politica costituzionale ed economia, sfociati poi nell'importante saggio De La Révolution et de la Constitution scritto in carcere durante il processo istruito dal Tribunal criminel extraordinaire e rimasto incompleto e manoscritto fino alla metà del XIX secolo.
    Quell'antico e, al tempo stesso, giovanissimo costituente e giurista è ora l'eponimo del Laboratorio maceratese di Storia costituzionale.

    Il Laboratorio di Storia costituzionale nel decennio 1992-2001.
    In questo decennio il Laboratorio di Storia costituzionale "Antoine Barnave" si è mosso in quattro direzioni:
    1. Colloqui internazionali
    2. seminari di ricerca:
    3. pubblicazioni:
    4. attivazione del Dottorato di ricerca in Storia e teoria delle costituzioni moderne e contemporanee.


  • L'attività
  • Colloqui internazionali
    - Constitution & Révolution aux Etats-Unis d'Amérique et en Europe (1776-1815),
    Macerata, 15-17 aprile 1993 ;

    - Le suffrage. Citoyenneté, élections et démocratie (XVII-XX siècles),
    Macerata, 13-15 settembre 1995.

    Seminari di ricerca
    - Paolo Viola (Università di Palermo) e Antonino De Francesco (Università di Catania)
    Il crollo dell'Antico regime
    (14 aprile 1993)

    - José Maria Portillo Valdez (Università di Vitoria-Gasteiz, Paesi Baschi, Spagna)
    Alle origini della costituzione di Cadice
    (25-29 ottobre 1993) - John G.A. Pocock (Università di Baltimora, U.S.A.)
    Sovranità britannica e Rivoluzione americana
    (29 novembre - 3 dicembre 1993)

    - Luciano Guerci (Università di Torino)
    Aspetti della storiografia sulla Rivoluzione francese
    (19-20 aprile 1994)

    - Jacques de Saint-Victor (Paris)
    Sulla costituzione francese d'Antico regime
    (9-12 maggio 1994)

    - Michel Pertué (Università d'Orléans, Francia)
    I progetti costituzionali del 1793
    (2-5 maggio 1995)

    - Marcel Morabito (Institut d'Études Politiques di Rennes, Francia)
    Capo dello Stato e potere esecutivo durante la Rivoluzione francese
    (18-23 aprile 1996)

    - Roger Dupuy (Università di Rennes, Francia)
    L'insurrezione della Vandea: città e campagne durante la Rivoluzione francese
    (3-5 marzo 1997)

    - Francois Burdeau (Università di Rennes, Francia)
    Il potere amministrativo. Stato e amministrazione in Francia dall'Antico regime al Secondo Impero
    (15-16 aprile 1997)

    - Patrice Gueniffey (Institut Raymond Aron, Parigi, Francia)
    Da sospetto a nemico del popolo. Violenza politica e Terrore durante la Rivoluzione francese
    (12-14 maggio 1997)

    - Joaquìn Varela Suanzes (Università di Oviedo, Spagna)
    Governo e opposizione agli albori del pensiero costituzionale europeo (1688-1833)
    (25-26 marzo 1998)

    - Michel Porret (Università di Ginevra, Confederazione Elvetica)
    L'occhio del Procuratore generale: l'amministrazione della giustizia a Ginevra in Antico regime
    (13-14 aprile 1999)

    - Eric Gojosso (Università d'Orléans. Francia)
    L'idea di Repubblica nella Francia di Antico regime
    (15 aprile 1999)

    - Marco Meriggi (Università di Napoli)
    La storiografia costituzionale tedesca
    (4-6 ottobre 2000)

    - Bronislaw Baczko (Università di Ginevra, Confederazione Elvetica)
    Democrazia e scosse rivoluzionarie: Francia 1789-1799
    (4-16 novembre 2000)

    - Francesco Benigno (Università di Teramo)
    Potere e ceti nell'Europa di Antico regime
    (13-15 febbraio 2001)

    - Michel Pertué (Università d'Orléans, Francia)
    Il veto del re nella costituzione francese del 1791
    (24-26 aprile 2001)


    Pubblicazioni
    - Roberto Martucci (sous la direction de)
    Constitution & Révolution aux Etats-Unis d'Amérique et en Europe (1776-1815)
    Macerata, Laboratorio di Storia costituzionale, 1995, pp. XVI-753

    - John G.A. Pocock
    La ricostruzione di un impero. Sovranità britannica e federalismo americano
    Manduria, Piero Lacaita Editore, 1996

    - Marcel Morabito
    Il comando negato. Rivoluzione francese e potere esecutivo
    Manduria, Piero Lacaita Editore, 1997

    - José Maria Portillo Valdez
    La Nazione cattolica. Cadice 1812: indipendenza e costituzione
    Manduria, Piero Lacaita Editore, 1997

    - Antoine Barnave
    Potere costituente e revisione costituzionale. Discorso sul potere costituente, le Convenzioni nazionali e il potere di revisione (1791)
    a cura di Roberto Martucci
    Manduria, Piero Lacaita Editare, 1996

    - Pellegrino Rossi
    Per la Patria comune. Rapporto della Commissione della Dieta ai ventidue Cantoni sul progetto d'Atto federale da essa deliberato a Lucerna il 15 dicembre 1832
    con introduzione di Luigi Lacchè
    Manduria, Piero Lacaita Editore, 1997

    - Giornale di storia costituzionale
    Semestrale del Laboratorio "Antoine Barnave"


  • Dottorato di ricerca in storia delle costituzioni moderne e contemporanee
  • Nell'anno accademico 1999-2000, con il XV ciclo, è stato attivato dall'Università degli Studi di Macerata - presso il Laboratorio di storia costituzionale "Antoine Barnave" (Dipartimento di diritto pubblico e teoria del governo) - il dottorato in Storia e teoria delle costituzioni moderne e contemporanee. Il collegio dei docenti è composto dai professori Luigi Lacché, Sergio Luzzatto, Roberto Martucci (direttore del corso), Cesare Pinelli e Giulio Salerno.

    Seguono attualmente i corsi di dottorato quattro borsisti: Paola Mandillo, Paola Persano (XV ciclo). Marco Fioravanti, Alessandro Macrì (XVI ciclo).

    Caratteristica peculiare di questo dottorato, che prevede ogni anno l'assegnazione di due posti con borse di studio, è che l'attività di ricerca si svolga essenzialmente presso il Laboratorio "Antoine Barnave" dell'Università di Macerata, utilizzandone strutture, fonti bibliografiche e letteratura secondaria.

    Dal punto di vista logistico, l'Università ha attrezzato una propria foresteria nelle immediate vicinanze del Laboratorio (in un prestigioso palazzo del XVIII secolo disegnato dal Vanvitelli); il borsista che ne faccia richiesta può ottenere l'assegnazione di una stanza dietro pagamento di una retta di duecentomila lire mensili.

    La residenzialità dei dottorandi è prevista per l'intera durata del triennio: a meno che comprovate esigenze di ricerca, espressamente approvate dal direttore del corso di dottorato, non richiedano soggiorni mirati presso importanti biblioteche o archivi. A tal proposito viene incoraggiato il soggiorno presso centri di studio esteri (con incremento della dotazione prevista per la borsa) per periodi di due mesi all'anno, eventualmente cumulabili nella forma di un'unica permanenza semestrale nell'arco dell'intero triennio.
    L'attività del Dottorato è stata organizzata secondo quattro direttrici di approfondimento. fra loro strettamente coordinate:
    a) percorso di letture guidate dal Collegio dei docenti
    esso mira ad integrare il precedente curriculum universitario dei dottorandi, irrobustendone le competenze in ambito storico (istituzionale e dottrinale, moderno e contemporaneo), giuspubblicistico e politologico.

    b) relazioni di lettura e approfondimento
    con un preavviso di una o due settimane, su proposta del tutor o di uno dei membri del Collegio dei docenti, ogni dottorando è chiamato a riferire oralmente su un libro o su un gruppo di saggi tematicamente affini. Nell'arco di un anno accademico ogni singolo dottorando è chiamato a relazionare non meno di sei volte. Tali relazioni sono seguite da discussioni generali del gruppo:
    talora esse preludono ad iniziative di più ampio respiro, preparando il terreno per successivi seminari tenuti da studiosi esterni

    c) seminari a carattere interno
    sono tenuti dai docenti dell'Ateneo maceratese e talora, riguardano ricerche in itinere, non ancora pubblicate: questo accentua il carattere di "cantiere di ricerca" ditali iniziative che spesso si soffermano su aspetti destinati a trovare poco spazio in sede di pubblicazione definitiva: critica delle fonti, organizzazione degli schedari (bibliografico, prosopografico, tematico. ecc.), messa a punto dello schema di lavoro:

    d) cicli di lezioni impartite da studiosi italiani e stranieri
    rappresentano il momento alto della didattica di dottorato e sono destinati a trovare collocazione nell'apposita rubrica del Giornale di storia costituzionale. A tale proposito è utile ricordare che le iniziative succedutesi fino a questo momento hanno coinvolto i professori Bronislaw Baczko, Franco Benigno, Marco Meriggi e Michel Pertué (cfr. retro "Seminari di ricerca", p. 208).

  • La biblioteca "Antoine Barnave"
  • La Biblioteca di Storia Costituzionale è stata costituita grazie ai finanziamenti erogati dal C.N.R. negli anni 1987/92. In questo momento la sua dotazione comprende circa 10.000 titoli (una metà dei quali è rappresentata dalla letteratura critica, mentre la restante e maggior parte è data dalle fonti) schedati informaticamente.
    Per la scelta dei titoli si è pensato ad una logica di complementarità rispetto alle biblioteche universitarie maceratesi. In presenza di un budget limitato sarebbe stato altamente improduttivo disperdere i fondi nei mille rigagnoli di opere già presenti negli istituti; si è allora proceduto in un'altra direzione, puntando alla specializzazione. Ne è risultato uno schema di acquisto estraneo alla logica "fotocopia" della iterazione dei testi di facile consultazione. Quindi, in primo luogo, acquisto di fonti.

    Il risultato è che oggi a Macerata presso il Laboratorio di Storia costituzionale sono presenti in edizione originale testi di difficilissima reperibilità in altre città italiane ed ormai consultabili con grande difficoltà anche a Parigi ( ameno che non si utilizzino i microfilms). Basti per tutti il riferimento al Traité de Police di Nicolas Delamare, ai 17 volumi delle "Révolutions de Paris" (1789-1794) di Loustalot & Prudhomme, agli 82 volumi in-folio del "Moniteur universel" (1789-1830).
    Si è cioè puntato alla attivazione di un centro di documentazione bibliografica di altissima specializzazione, frequentabile da studiosi italiani e stranieri interessati a trovar concentrato l'oggetto delle loro ricerche in un solo sito, in luogo della dispersione oggi dominante. In tal modo, l'Università di Macerata si è posta come poìo scientifico di interesse internazionale per ciò che attiene la storia costituzionale dei secoli XVII-XX, con importanti ricadute di ordine scientifico e culturale.

    A partire dal XVIII secolo in Europa ed America i testi (trattati, libri, atti legislativi, pamphlets) pubblicati e riconducibili in qualsiasi modo alla storia costituzionale, alla scienza del governo, alla riflessione sui poteri pubblici, al rapporto governo/sudditi-cittadini, alle autonomie locali, rappresentano una cifra definibile con ragionevole approssimazione. Volendo uscire dal vago non siamo lontani dal vero se affermiamo che tale cifra potrebbe ricomprendere poche migliaia di titoli fondamentali (moltiplicabili a dismisura, considerando i titoli di minore importanza) editi nelle principali lingue (francese, inglese, italiano, spagnolo, portoghese e tedesco) e cosi ripartiti:
    1. opere di teoria politica a carattere generale (es. Montesquieu, Rousseau, etc.)
    2. opere strettamente giuridiche (es. Blackstone)
    3. opere riguardanti singoli aspetti dell'organizzazione dello Stato (es. i vari saggi sui poteri degli Stati Generali, Cortes, etc.)
    4. fonti costituzionali e legislative
    5. discorsi e rapporti parlamentari
    6. opere legate al dibattito sull'adozione o sulla revisione di una determinata Costituzione (es. The Federalist, La défense des Constitutions américaines di John Adams, etc.)
    7. almanacchi ed annuari del XVIII secolo (valga per tutti il riferimento all'Almanach Royal francese, edito a partire dal 1699: la maggiore fonte per ricostruire l'organigramma istituzionale dello stato dall'Antico Regime all'età napoleonica, con i nomi dei titolari di pubbliche funzioni, l'elenco delle strutture giurisdizionali ed amministrative, etc.)
    8. Mémoires di statisti e deputati
    9. carteggi ed epistolari
    10. gazzette, periodici, giornali di varia tendenza
    11. opere di carattere storico generale, ma in realtà attente alle tematiche istituzionali e riformatrici (valga per tutti il riferimento alla Histoire philosophyque dell'abate Raynal).

    Tale cifra sarebbe ovviamente soggetta a lievitazione qualora estendessimo in modo indiscriminato il nostro interesse alla pamphlettistica politica (soprattutto americana e francese) del XVIII secolo.
    Anche in questo ambito, tuttavia, vi sono dei testi che hanno segnato un epoca ed un dibattito politico e, pertanto, non solo è difficilissimo prescinderne, ma diventa quanto mai arduo stabilire se essi attengano alla pamphlettistica o, piuttosto, non siano fondatori del pensiero politico e costituzionale moderno. Valga per tutti il riferimento ad Emmanuel Sieyès ed al suo Qu'est-ce que le Tiers Etat?, ad alcune opere di Thomas Payne, alle innumerevoli brochures di Jacques-Pierre Brissot.
    Ecco quindi emergere un secondo filone di fonti di straordinaria ricchezza, ai fini della ricostruzione dei temi fondanti il moderno sistema rappresentativo e le sue istituzioni. Ma visto che non tutto il pubblicato risulta di immediato interesse nell'ottica specialistica adottata per il potenziamento della Biblioteca di Storia Costituzionale, anche in questo settore è ipotizzabile una "scrematura" che isoli i titoli di più stretta pertinenza. Non ci discostiamo dal vero quantificando in 1.500/2.000 titoli il numero di pamphlets ormai entrati a buon diritto nel novero dei testi che risultano acquisiti alla storia politica e costituzionale del XVIII secolo.

    Sulla base di queste premesse, nel decennio 1992-2001 la Biblioteca di Storia costituzionale è venuta attestandosi sugli attuali 10.000 titoli. Enumerarli tutti sarebbe inutile e impossibile; ci è però sembrato di qualche interesse indicare alcuni dei titoli più significativi, non senza ricordare che la collezione completa del "Moniteur universel" dalla Rivoluzione all'avvento al trono di Luigi Filippo d'Orléans, con i suoi volumi in-folio che coprono gli anni 1789-1830, merita un soggiorno di studi a Macerata: in considerazione del fatto che molte biblioteche europee non consentono più l'accesso immediato a questa fonte di ricchezza inestimabile per chiunque studi la Rivoluzione francese e la nascita dei sistemi rappresentativi.

    Alcuni fiori all'occhiello della Biblioteca di Storia Costituzionale

    Mémoires secrets pour servir à l'histoire de la République des Lettres en France, depuis MDCCLXII jusqu'à nos jours; ou Journal d'un Observateur, contenant les analyses des pièces de théatre qui ont paru durant cet intervalle; les relations des assemblées littéraires; les notices des livres nouveaux, clandestins, prohibés; les pièces fugitives, rares ou manuscrites, en prose ou en vers; les vaudevilles sur la Cour; les anecdotes & bons mots; les eloges des savans, des artistes, des hommes de lettres morts
    A Londres, chez John Adamson, M.DCC.LXXX- M.DCC. LXXIXD (1780-1789), tpl. in-120, tomea 35
    Opera fondamentale per la storia della cultura europea (soprattutto francese) alla vigilia della Rivoluzione. L'opera prende le mosse dal Journal redatto dall'intellettuale parigino Louis Petit de Bachaumont tra il 1762 e il 1770.

    DELAMARE, (Nicolas)
    Traité de la Police, où l'an trouvera l'histoire de son etablissement, les fonctions et les prerogatives de ses magistrats; toutes les loix et tous les reglemens qui la concernent. On y a joint une description historique et topographyque de Paris & huit Plans gravez. qui representent son ancien Etat, & ses divers accroissemens. Avec un recueil de tous les statuts et reglemens des six corps des marchands; & de toutes les communautez des Arts & métiers. Seconde edition augmentée par M Delamare, Conseiller-cammissaire du Roy au Chatelet de Paris
    A Paris, chez Michel Brunet, Grand'salle du Palais, au Mercure galant, MDCCXXII (1722), tpl. in-folio, tomes 4
    Opera introvabile in Italia; il Trattato servi da modello per la riorganizzazione dell'amministrazione di polizia nei territori dell'Impero abiburgico all'epoca di Maria Teresa e Giuseppe Il. Si tenga inoltre presente che tutta la trattatistica sette-ottocentesca sulla polizia è tributaria dell'opera di Delamare.

    ADAMS, (John)
    Défense des Constitutions américaines, au De la nécessité d'une balance dans les pouvoirs d'un gouvernement libre. Par M. John Adams, ci-devant Ministre plénipotentiaire des États-Unis près la cour de Londres, et actuellement Vice-Président des Etats-Unis, et Président du Sénat A Paris, chez Buisson, libraire et imprimeur, rue Hautefeuille n0 20, 1792, mpl. in-80, tomes 2
    Prima edizione francese del noto scritto dello statista nordamericano, edito a Londra nel 1788.

    ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE
    Procès-Verbal de l'Assemblée des Communes et de l'Assemblée Nationale, imprimè or son ordre.
    A Paris, chez Baudoin, Imprimeur de l'Assemblée Nationale, rue du Foin-Saint Jacques, n0 31,1789-91,voll. 50 [su 75]
    Si tratta di un'edizione di particolare interesse che comprende anche preziosi rilegati al verbale, come i rapporti illustrativi ed i progetti di decreto (generalmente introvabili). La fonte, sottovalutata dai ricercatori e quasi mai citata in sede storica, è in realtà d'importanza capitale, costituendo una autentica radiografia dei lavori della Costituente Vi si trova il testo autentico della normativa rivoluzionaria, gli emendamenti ed o.dg. d'assemblea, i risultati degli appelli nominali, l'organigramma dei Comitati e degli uffici di presidenza quindicinali.

    Lettres du Comte de Mirabeau à ses Commettans
    (S.1.: Paris, chez Lejay fils), 1789, 19 numeri
    Opera introvabile. È il quotidiano fondato da Mirabeau e redatto dal suo gruppo di "ginevrini"; il n. 20 assume il nuovo titolo di "Courier de Provence".

    Le Point du Jour ou Résultat de ce qui s'est passé la veille à l'Assemblée Nationale
    A Paris, de l'Imprimerie de Cussac, libraire au Palais-Royal n0 7 et 8, 1789-91, voll. 26 (completo).
    Opera introvabile. È il quotidiano fondato e redatto dal deputato "costituzionale" Bertrand Barrère de Vieuzac, membro di molti Comitati legislativi della Costituente, poi deputato alla Convenzione e membro del Comité de Salut Public, artefice, tra l'altro, della caduta di Robespierre il 9 termidoro anno lì. "Il Point du Jour" non è un giornale in senso tecnico (del tipo "Moniteur", tanto per intenderci), ma piuttosto un verbale "critico" e "privato" delle sedute dell'assemblea, con giudizi penetranti sui protagonisti del protoparlamentarismo, accompagnati da sintesi intelligenti dei discorsi e rapporti. Fonte d'importanza capitale per ricostruire la storia della legislatura costituente.

    Révolutions de Paris, dédiées à la Nation et au District des Petits-Augustins, avec gravures et cartes des départemens de la France
    Paris, Prudhomme, 1789-94, tpl. in-80, volI. 17 [completo]
    Opera rarissima. E il quotidiano fondato da Prudhomme e redatto da Elisée Loustalot. Il nostro esemplare riproduce anche la Intraductian à la Révolution de Paris, au clef de la Révolution de 1789, pp. 70, pubblicata il 30 gennaio 1790 e scritta da Loustalot.

    La Constitution Francoise; présentée au Rai par l'Assemblée Nationale, le 3 Septembre 1791
    A Paris, de l'Imprimerie de Baudoin, Imprimeur de l'Assemblée Nationale, rue Saint Honoré.
    A Londrea, chez J. Debrett, dans Piccadilly, 1791, pp. 70

    An Authentic Copy of the French Constitution as Revised and Amended by the National assembly, and Presented to the King an the Third of September. 1791. Translated from the Original, Published by Order of the National Assembly,
    A London, Printed far J. Debrett, Opposite Burlington-House, Piccadilly, 1791, pp.

    Costituzione della Repubblica Italiana. Adottata per acclamazione nei comizi nazionali in Lione
    (S.l.), nella tipografia di Luigi Veladini, anno I -26 gennaio 1802-, br. in-80 pp. 32

    BARNAVE, (Antoine)
    Rapport fait à l'Assemblée Nationale, le 8 Mars 1790, au nom du Comités des Colonies, par M. Barnave, député du Dauphiné. Imprimé par ordre de l'Assemblée Nationale.
    A Paris, de l'Imprimerie Nationale, 1790, pp. 22.

    BARNAVE, (Antoine)
    Rapport fait à l'Assemblée Nationale sur les colonies, au nom des Comités de Constitution, de Marine, d'Agriculture, de Commerce & des Colonies, le 23 Septembre 1791. par M. Barnave. Imprimé par ordre de l'Assemblée Nationale
    A Paris, de l'Imprimerie Nationale, 1791, pp. 12

    CHAMPION de CICÉ
    Rapport fait par M. l'Archevéque de Bordeaux, au nom du Comité choisi par l'Assemblée Nationale, pour rédiger un Projet de Constitution, dans la Séance du Lundi 27 juillet 1789
    A Paris, chez Baudoin,1789, pp. 12

    CLERMONT-TONNERRE, (Stanislai, comte de)
    Rapport du Comité de Constitution, contenant le Résumé des Cahiers relatif a cet objet. lu à l'Assemblée Nationale, le 27 Juillet, par M. le Comte Stanislas de Clermont-Tonnerre A Paris, chez Baudoin,1789, pp. 15

    CORACCINI, (Federico)
    Storia dell'amministrazione del Regna d'Italia durante il dominio francese; preceduta da un indice cronologico dei principali avvenimenti riguardanti l'Italia dal 1792 fino al 1814; da un Catalogo alfabetico di quegl'Italiani e Francesi, che servendo detto Regno, si fecero distinguere colle loro azioni, colle loro opere, o cogli impieghi che hanno coperti; da una Introduzione, nella quale si esamina la situazione d'Italia al momento, in cui fu invasa da' Francesi nel 1796, non che lo stato di questo paese fino al 1805, epoca della fondazione del Regno; terminata da una Tavola dei nomi e delle materie
    Lugano, presso Francesco Veladini e Comp., 1823, mpl. in-80, pp. CXXXVIT-307 I 15. D'IVERNOIS, (sir Francis)

    Tableau historique et politique des pertes que la Révolution ella guerre ont causées au Peuple Francais, dans sa population, son agriculture, ses colonies, ses manufactures et son commerce
    A Londres, de l'Imprimerie de Baylis, Greville-street, se vend chez P. Elmsley et D. Bremner, Strand, mars 1799, mpl. in-80, tomes 2
    L'economista e studioso ginevrino era stato a suo tempo legato con Clavière e gli altri membri dell'Atelier Mirabeau.

    DESMEUNIERS, (Jean-Nicolas)
    Rapport sur le Plan de Municipalité convenable à la Ville de Paris, fait au nom du Comité de Constitution. Par M Démeunier. Imprimé par ordre de l'Assemblée Nationale
    A Paris, de l'Imprimerie Nationale, (S.d., ma 1790), pp. 44

    DESMEUNIERS, (Jean-Nicolas)
    Rapport sur l'organisation du Ministère, fait au nom du Comité de Constitution par M. Démeunier. Imprimé par ordre de l'Assemblée Nationale
    A Paris, de l'imprimerie Nationale, (S.d., ma 1791), pp. 40

    DESMEUNIERS, (Jean-Nicolas)
    Rapport sur la convocation de la Première Législature, fait au nom du Comité de Constitution, dans la Séance du 27 Mai 1791, par M. Démeunier; avec les tableaux et le décret rendu à la suite du rapport. Imprimé par ordre de l'Assemblée Nationale
    A Paris, de l'Imprimerie Nationale,1791, pp. 35

    DU PONT de NEMOURS, (Pierre-Samuel)
    Rapport fait au nom du Comité des Finances, sur les moyens de remplacer la Gabelle, & de rétablir le niveau entre les recettes & les dépenses ordinaires de l'année 1790. Par M. Dupont, député de Nemours. Imprimé par ordre de l'Assemblée Nationale A Paris, chez Baudouin, 1790, pp. 86

    DU PORT, (Adrien-Jean-Franqois)
    Principes et Plan sur l'établissement de l'Ordre judiciaire, par M. Du Port, député de Paris. Imprimé par ardre de l'Assemblée
    A Paris, de l'Imprimerie Nationale, 1790, pp. 114

    GARAT, (Dominique-Joseph)
    Mémoires historiques sur la vie de Monsieur Suard, sur ses écris, et sur le XVIII siècle, par Dominique-Joseph Garat
    A Paris, chez A. Belin, Imprimeur-Libraire, 1820, tomes 2

    GARAT, (Dominique-Joseph)
    Mémoires sur la Révolution, ou Exposé de ma conduite dans les affaires et dans les fonctions publiques
    A Paris, de l'Imprimerie de J.J. Smits et C., rue des Marais, n0 2, F.G., l'an III de la République, mpl. in-80, pp. XIII-224
    Idéologue, influente membro della Société d'Auteil, deputato alla Costituente, D.J. Garat fu ministro della Giustizia dopo Danton (ed in quella veste comunicò la sentenza capitale a Luigi XVI), poi ministro degli Interni e, dopo il Terrore, ministro della Pubblica Istruzione.

    LALLY-TOLENDAL, (Trophyme-Gérard, comte de)
    Rapport de M. le Comte de Lally-Tolendal [31 .VIII.1789]
    (S.l.n.d., ma 1789), pp. 48

    LALLY-TOLENDAL, (Trophyme-Gérard)
    Mémoire de Lally-Tolendal, au Roi de Prusse, pour réclamer la liberté de Lafayette, suivi d'une lettre de Lally-Tolendal à Louis XVI; d'une réponse de Louis XVI; d'un plan concerté entre les Généraux constitutionnels, pour faire retirer la cour à Compiegne, et de plusieurs pièces intéressantes, pour servir à l'histoire de la révolution
    A Paris, chez les Marchands de nouveautés, 1795 (v. st.), pp. 51

    LALLY-TOLENDAL, (Trophyme-Gérard)
    Observations du Comte de Lally-Tolendal, sur la Lettre écrite par M. le Comte de Mirabeau, au Comité des Recherches, contre M. le Comte de Saint-Priest, Ministre d'Etat
    A Paris, chez Desenne, Libraire au palais-Royal, 1789, pp. 54

    LALLY-TOLENDAL, (Trophyme-Gérard)
    Défense des émigrés francais, adressée au Peuple francais; Par Trophime-Gérard de Lally-Tolendal
    A Paris, chez Cocheria, an cinquième de la Republique (1797, vieux style), tpl. in-8" pp. 304-182-LXXXV

    MERCIER, (Sebastien)
    Tableau de Paris. Nouvelle édition corrigée & augmentée. Absolument conforme à celle en quatre volumes
    A Amsterdam, 1782-1789, tpl. 11 voll, in 6 tomi

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Nouvelles observations sur les Etats-Généraux de France; par M. Mounier
    (5.1.) 1789, tpl. in-80, pp. 287-2 n.n.

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Rapport du Comité chargé du travail sur la Constitution. Par M. Mounier
    Paris, chez Baudoin,1789, pp. 16

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Projet des premiers Articles de la Constitution, lu dans la Séance du 28 Juillet 1789, par M. Mounier, membre du Comité chargé du plan de Constitution
    A Paris, chez Baudoin,(s.d.), pp. 14

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Considerations sur les Gouvernemens, et principalement sur celui qui convient à la France. Par M. Mounier membre du Comité chargé du travail relatif à la Constitution
    A Paris, chezBaudoin,1789, pp. 54

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Rapport de M. Mounier [31 .VIII. 1789]

    (S.l.n.d., ma 1789), pp. 29

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Motif présentés dans la Séance de l'Assemblée Nationale du 4 Septembre 1789, au nom du Comité de Constitution, sur divers articles du Plan du Corps législatif & principalement sur la nécessité de la Sanction royale. Par M. Mounier
    A Versailles, chez Baudoin, (S.d., ma 1789), pp. 42

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Exposé de la conduite de M. Mounier dans l'Assemblée Nationale, et des motif de son retour en Dauphiné. Edition exacte

    MOUNIER, (Jean-Joseph)
    Recherches sur les causes qui ont empéché les Francois de devenir libres, et sur les moyens qui leur restent pour acquérir la liberté
    A Paris, chez Gattey. libraire au Palais Royal, 1792, tomes 2
    Se trouve à Paris, chez Buisson, libraire, 17 Novembre l789, pp. 123.
    Leader dei Monarchiens anglomani (e, prima ancora, artefice degli Stati di Vizille), membro del Comité de Constitution dal 14 luglio al 12 settembre 1789 e poi presidente dell'Assemblea Nazionale durante le giornate del 5 e 6 ottobre 1789, Jean Joseph Mounier è una delle figure-chiave del primo I quadrimestre della legislatura.

    NECKER, (Jacques)
    Sur le Compte rendu au Roi en 1781. Nouveaux éclaircissemens, par M. Necker
    A Lyon, chez Bemuaet & Compagnie, me Merciere,1788, br.. in-80 pp. VIII-455

    NECKER, (Jacques)
    De l'importance des opinions religieuses, par M. Necker
    A Londres, et se trouve à Paris, Hòtel de Thou, rue des Poitevins, 1788, tpl. in-8°, pp. 544

    NECKER, (Jacques)
    Sur la législation et le commerce des grains
    Seconde édition

    A Paris, chez Pissot, libraire, MDCCLXXV (1775), br. in-80, pp. VI-275

    NECKER, (Jacques)
    Sur l'Administration de M. Necker. Par lui-même
    A Paris, (Panckoucke), 1791, mpl. in-8°, pp.

    ROLAND, (Manon Philipon, Mme)
    Appel à l'impartiale postérité, par la citoyenne Roland. Femme du Ministre de l'Intérieur, ou Recueil des Ecrits qu'elle a rédigés, pendant sa détention, aux prisons de l'Abbaye et de Sainte-Pélagie; Imprimé au profit de sa fille unique, privée de la fortune de ses pere et mere, dont les biens sont toujours séquestrés. Première Parti.
    A Paris, chez Louvet, Libraire, [20 Germinal an 3 de la République], pp. VIII-128.
    È la prima edizione (scarsamente manipolata) del carteggio indirizzato da Madame Roland al girondino Bosc durante la detenzione.

    SIEYÈS, (Emmanuel)
    Vues sur les moyens d'exécution dont les Représentans de la France pourront disposer en 1789
    (Sì.), 1789, pp. VI-161

    SIEYES, (Emmanuel)
    Préliminaire de la Constitution. Reconnoissance et exposition raisonnée des droits de l'Homme et du Citoyen. Lu les 20 et 21 Juillet 1789. au Comité de Constitution. Par M. l'Abbé Sieyes
    A Paris, chez Baudoin, 1789, pp. 32

    SIEYES, (Emmanuel)
    Déclaration des Droits de l'Homme en Société. Par M. l'abbé Sieyes
    A Versailles, chez Baudoin, 1789, pp. 14

    SIEYÈS, (abbé Emmanuel)
    Dire de l'abbé Sieyes, sur la question du veto royal, à la Séance du 7 Septembre 1789
    A Paris, chez Baudoin, (S.d., ma 1789), pp. 32

    SIEYÈS, (Enmmanuel)
    Opinion de M. Emm. Sieyes, député de Paris à l'Assemblée Nationale, le 7 Mai 1791 en réponse à la dénonciation de l'Arrété du Département de Paris, du 11 Avril précédent, sur les edifices religieux & la liberté générale des Cultes
    A Paris, de l'Imprimerie Nationale, (S.d., ma 1791), pp. 23

    TARGET, (Guy-Jean-Baptiste)
    Les États-Généraux convoqués par Louis XVI. Par M. Target, Avocat au Parlement
    (S.1.) 1789, tpl. in-80, pp.68

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